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  • Com’è organizzata la vostra azienda?                                           Francesco Sandias
    LMPE srl è una Start-up Innovativa nata nell’Ottobre del 2016. E’ uno Spin-off affiliato ad INSTM (Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Scienza e Tecnologia dei Materiali) di Firenze 
    Siamo un’azienda che fa Ricerca e Sviluppo nel campo dei Materiali Polimerici Ecocompatibili ed operiamo in circa 1000 m2 nel Parco Scientifico di Capannori in provincia di Lucca.
Figura 1 : LMPE srl occupa il primo piano all’interno del Parco Scientifico di Capannori

Abbiamo costituito, insieme all’organismo di ricerca LUCENSE Scarl, un Centro di Eccellenza, chiamato RiLAB, in cui collaboriamo con l’Università di Pisa, e la Scuola Normale Superiore di Pisa, nel campo dell’Economia Circolare e delle Nanotecnologie.   
LMPE è attualmente costituita da 3 soci :         
Luca Landini
Francesco Sandias  
– e gli eredi del defunto socio fondatore Prof. Emo Chiellini,

La Governance garantita in questi annida questi 3 soci attraverso il Consiglio di Amministrazione, ha garantito anche all’Azienda un mix molto competitivo di Competenze:

  1. il Prof. Chiellini, che ha operato come Presidente fino alla sua scomparsa nell’Agosto 2020, ha rappresentato una autorevole guida Scientifica e di Innovazione, riconosciuto ed apprezzato nella Comunità Scientifica Internazionale,
  2. Luca Landini, Amministratore Delegato, con le sue competenze di Management per aver guidato molte aziende ed organizzazioni nell’ambito della produzione di polimeri
  3. Francesco Sandias, Innovation Business Development, con le competenze sia di Top Manager di Multinazionali che di Innovation e Sustainability Manager certificato RINA.
Figura 2 : da sinistra Francesco Sandias, Prof. Emo Chiellini, Luca Landini durante il Premio Giulio Natta 2018

Come Amministratore Delegato Luca Landini è oggi responsabile di tutte le Operazioni e guida con passione e competenza un’organizzazione stabile composta da 6 persone di cui 4 Ricercatori e due Amministrativi, più 3 Ricercatori su base temporanea, legati a diversi progetti. I ricercatori sono divisi in due Aree:

  • Area Ricerca&Sviluppo, guidata dall’Ing. Dott.ssa Lucia Perez PhD, responsabile dei progetti di ricerca e sviluppo
  • Area Analisi di Laboratorio, guidato dal Dr. David Barsi PhD, responsabile del Laboratorio di Analisi ed in particolare della importante sezione di Biodegradazione.

  • Ci racconta in breve la storia della vostra azienda?                               LucaLandini
    LMPE è nata in coda ad un Progetto Industriale, in cui io (Luca Landini) ed il Prof. Chiellini nel 2016 avevano chiesto a Francesco Sandias di collaborare ad un Progetto Industriale per costruire un Impianto di produzione di film in PVA con la tecnologia Solution Cast. Il progetto, unico in Europa, richiedeva un investimento di circa 12 MM € che un imprenditore Marchigiano si era impegnato a sostenere . Dopo aver anche prodotto un interessante Business Plan con l’aiuto della consulenza di PWC, l’imprenditore non ha potuto sostenere l’investimento ed il Progetto si è interrotto per mancanza di altri soggetti disposti ad investire.
    Il Laboratorio LMPE avrebbe dovuto costituire il supporto scientifico a questo Progetto industriale, e quindi una volta che il Progetto fu accantonato, io (Landini) ed il Prof. Chiellini ad Ottobre 2016 decidemmo di fondare la LMPE srl, alla quale si è unito Francesco Sandias nel Marzo del 2017, portando la prima capitalizzazione a 20k€.       
    La nuova Start-up Innovativa poteva contare sulla Guida Scientifica del Professor Chiellini e sulle mie (Luca Landini) competenze di Management Industriale; competenze maturate in 40 anni di attività sia accademica che manageriale in varie realtà produttive italiane ed estere.
    La strumentazione era costituita da attrezzature in Comodato d’uso che il Prof. Chiellini aveva negli anni ottenuto come membro fondatore di INSTM e come Docente dell’Università di Pisa. Inoltre, con i fondi iniziali dismessi dal progetto Industriale, Landini aveva anche acquistato una serie importante di Strumenti da un laboratorio in chiusura allocato in Spagna.    
    A Luglio del 2018 Sandias, da una quota societaria iniziale del 5%, è entrato con una quota paritaria agli altri due soci, permettendo di crescere ancora, con una importante capitalizzazione che oggi è di 75k€ i.v.

Quali e quanti studi state compiendo sui polimeri?                                LucaLandini
Le competenze mie (Luca Landini) e del Prof. Chiellini vengono da 40 e 60 anni rispettivamente, dedicati allo sviluppo di Polimeri e quindi abbracciano una innumerevole quantità di studi a 360°, per i quali sono stati ottenuti 38 Brevetti dal Prof. Chiellini ed 8 Brevetti da me (Luca Landini).        
Le aree, in cui la nostra lunga collaborazione ha concentrato gli studi, sono sicuramente lo sviluppo di Additivi pro degradanti e pro ossidanti da inserire nei materiali poliolefinici, di cui il Prof. Chiellini era il maggior sostenitore a livello globale e lo sviluppo di Materiali Idrosolubili a base PVA, di cui io (Luca Landini)detengo uno dei primi Brevetti nella storia del materiale, fin dal 1981.

Figura 3 : VIDEO - BIOBAS è il Film idrosolubile in PVA di LMPE

Oltre a questo tipo di materiali l’attività della nostra ricerca si è basata anche su materiali bio-based o sia volti alla propensione di biodegradabilità e compostabilità nei differenti comparti ambientali quali suolo, compost acque dolci e salse. Abbiamo messo a punto formulati biodegradabili e compostabili con aggiunta di filler cellulosici e inorganici e con scarti della lavorazione agro industriale nell’ottica di Economia Circolare, fornendo così una specifica valorizzazione del rifiuto.

  • Quali prospettive di sviluppo per i bio-polimeri?                       FrancescoSandias
    I Biopolimeri, a nostro parere, saranno un alternativa sempre più importante per migliorare la Sostenibilità ambientale, ma non possono essere considerati ad oggi né l’unica né la più importante soluzione al problema della Sostenibilità Ambientale. Od oggi la produzione dei Biopolimeri, che si assesta su un volume globale di circa 2 M di tonnellate/anno, rappresenta solo un minima percentuale della produzione globale di Polimeri che si sta avvicinando ai 400 M di tonnellate/anno, quindi rappresenta circa lo 0,5% del totale fabbisogno, e pur crescendo mediamente di un buon 20% l’anno, non è purtroppo destinato a diventare un alternativa in valore assoluto per il prossimo decennio. Questo accade sia per motivi di minore performance verso i polimeri poli-olefinici, sia per motivi di competitività economica.
    Quindi oltre l’utilizzo sempre maggiore di Biopolimeri, attraverso il miglioramento contemporaneamente sia delle performance sia dei costi di produzione, le alternative necessarie per il miglioramento della sostenibilità ambientale sono affidate all’Economia Circolare, con le sue prerogative di Riduzione, Riutilizzo e Riciclo di tutti i Polimeri attualmente utilizzati.         
    Questa è una delle principali vocazioni di LMPE, che oltre a lavorare per sviluppare Polimeri Ecocompatibili, è attiva nell’Economia Circolare ed è un membro firmatario della Piattaforma Italiana per l’Economia Circolare ICESP 
Figura 4 : Previsione Capacità Globale di produzione Biopolimeri fino al 2025
  • Credete che in Italia se ne parli a sufficienza?                            FrancescoSandias
    Sicuramente,  in Italia come in tutto il mondo, l’attenzione allo sviluppo di Biopolimeri è molto alta, ma, come in tutti gli ambiti della ricerca, i finanziamenti, specialmente in Italia, non sono assolutamente adeguati allo sforzo necessario a questo sviluppo. Con il nuovo pacchetto Europeo di Finanziamenti derivanti dal Next Generation EU, per l’Italia dovrebbero essere stati stanziati circa 30 MM€ a fondo perduto e 47MM€ di finanziamenti per il Green, di cui però una parte importante di fondi andranno sicuramente ad essere utilizzati per sanare situazioni di disastri ambientali preesistenti come ILVA di Taranto, il Bacino Carbonifero del Sulcis in Sardegna, etc.
  • Ci elencate tutte le possibili potenzialità ( o le principali) delle innovazioni passanti dai biopolimeri?                                                                                         LucaLandini
    Le principali potenzialità di innovazione nel campo dei Biopolimeri passano per due Filoni :
  1. la produzione massiva e competitiva di Biopolimeri da Scarti Industriali, Alimentari e Vegetali, per la realizzazione di Polimeri Biodegradabili da fonti rinnovabili, sottraendo queste quantità dalla produzione di Polimeri da fonte non rinnovabile.
    1. la Bio-conversione o trasformazione di scarti di Plastiche prodotte con Materiali Polimerici da fonte non rinnovabile in Energia o meglio ancora in Materie Prime Biodegradabili.

In entrambi questi filoni LMPE è attiva, attraverso sia la partecipazione ad un Progetto Europeo di Bioraffineria alimentata con scarti vegetali e da agricoltura spontanea,  e sia sta  Brevettando un Processo di Biotrasformazione degli scarti di Poli-olefine, provenienti anche dalla raccolta differenziata che, opportunamente condizionati e sottoposti ad un processo di fermentazione e bioconversione batterica consentono di essere trasformati in Polimeri Biodegradabili come Poliidrossialcanoati (PHA-PHB).

  • Con quali realtà collaborate?                                                                    LucaLandini
    LMPE collabora con le più importanti Università e Centri di Ricerca ed Istituzioni sia Italiani che Internazionali, come Sud America, Canada, Sud Africa, Spagna, UK, Europa dell’Est, attraverso anche Progetti e Bandi Regionali ed Internazionali.
    La nostra clientela è rappresentata prevalentemente da Medie Aziende Italiane, ma anche da importanti Aziende private e multinazionali.
  • Cosa ne pensate del futuro del biotech e della innovazione scientifica in Italia?                                                                                                                                   Francesco Sandias
    La Biotech è sicuramente uno dei settori di maggiore crescita a livello Globale, ma è necessario fare i passi giusti, perché in un settore così innovativo e molto facile fare dei passi falsi. Ovvero abbiamo alcuni esempi di aziende in Italia che hanno raggiunto rapidissimi sviluppi in termine di influenza sul mercato e di capitalizzazione, ma che poi sono fallite perché non si è riusciti a mantenere tecnicamente e commercialmente ciò che si era programmato e promesso.    
    La Ricerca Innovativa è molto rischiosa, proprio essendo innovativa ha una percentuale di fallimenti molto elevata e quindi è necessario mettere in campo tutte le competenze di Risk Management e di Programmazione che sono importantissime in questo settore.
  • Chi dovete ringraziare per la vostra realtà aziendale?                           LucaLandini
    Dobbiamo particolarmente ringraziare il defunto socio, e fraterno amico Prof. Emo Chiellini se oggi questa realtà aziendale possa beneficiare dell’autorevolezza e della fiducia dei nostri partners e dei clienti. Il Professore nel 2018 è stato anche insignito del Premio Giulio Natta per la chimica, una sorta di Nobel Italiano per la Chimica              

L’esperienza più che ventennale, sia nel nostro(Luca Landini) lavoro nelle diverse Realtà Industriali gestite insieme,  che per i ricercatori del team che hanno militato nell’ attività del Laboratorio BioLAB (che il Professore dirigeva a Marina di Pisa fino al 2014) hanno guidato per anni gli studi scientifici che hanno portato LMPE ad assorbire tutti i suoi insegnamenti, l’esperienza ed il network accumulati in quasi 60 anni di carriera Scientifica.

  • Come vi vedete tra dieci anni?                                                                  Francesco Sandias
    Fra dieci anni LMPE sarà sicuramente una PMI che avrà raggiunto una consolidata esperienza scientifica indipendente ed una riconosciuta autorevolezza imprenditoriale.
    In questi anni continueremo a crescere sia nell’organizzazione, con un obiettivo di arrivare ad un gruppo stabile di 12 ricercatori, e sia di Business nella Ricerca & Sviluppo e nelle Analisi di Laboratorio. Un potenziale ulteriore sviluppo di Business potrebbe essere rappresentato dall’acquisizione o dalla fusione con un Partner Produttivo, che ci dia la possibilità di produrre direttamente le formulazioni polimeriche che sviluppiamo.        
    Nei prossimi anni avremo avuto la possibilità di capitalizzare su tutti gli investimenti fatti e che continuiamo a fare sul Capitale Aziendale in Strumentazione e Processi. Sarà anche possibile valorizzare efficacemente la Proprietà Intellettuale già ad oggi sviluppata, con 4 Brevetti già presentati in corso di Registrazione e quelli che stiamo continuando a sviluppare.
    A quel punto di sviluppo, fra dieci anni, ci sarà la possibilità per i soci di decidere se strutturare l’Azienda con un Management di Continuità oppure se decidere di cedere l’Attività a possibili interessi di Mercato.

 

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