La rivista Biotecnologie-news.it è iscritta al n. 1/21 Registro Stampe dd. 29/1/2021, presso il tribunale di Trento.

MAGi EUREGIO
Bertelli Farmaceutici

Ora rinascono le idee di Achille Bertelli: l’iniziativa che raccoglie il testimone scientifico

Così il dottor Matteo Bertelli rilancia la ricerca attorno alle molecole naturali

ENDOVIR ®

Aziende Innovative

BIOTECNOLOGIE NEWS

Aziende Innovative

IN3 DIAGNOSTIC
ABRES
Stem Sel
Biovecblock
Innoven
Bioecopest
NGB GENETICS
THEOREO
ADAM
Drug Discovery Clinics s.r.l.
O3 enterprise
Novavido
CHEMICARE
Chemicare
Isbiolab

Nel nostro viaggio all’interno delle innovative realtà biotecnologiche italiane, ci siamo imbattuti in InnovEn Srl. Nel nome di questa azienda c’è già il taglio della storia che stiamo per raccontare: l’innovazione è, a nostro parere, il legame di tutte le attività di questa start-up e spin off universitario.

Com’è organizzato il vostro spin off?

InnovEn Srl è stata fondata nel 2013, come start-up innovativa e spin-off universitario, da professori e ricercatori di ingegneria chimica ambientale del Dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona, attivi anche presso la Facoltà di Ingegneria (Dipartimento di Scienze ed Ingegneria della Materia, dell’Ambiente ed Urbanistica) dell’Università Politecnica delle Marche.

Quali e quanti studi state compiendo sulle biotecnologie ambientali?

Ci occupiamo da un lato di biogas, ossia conduciamo studi di fattibilità per l’implementazione di processi biogas, tramite la valutazione della resa energetica di biomasse di varia origine e monitoraggio della biologia del digestore. Inoltre, ci occupiamo di trattamento e valorizzazione del digestato. Dall’altro lato ci occupiamo del trattamento di acque reflue e rifiuti liquidi, con valutazione della trattabilità biologica e dei migliori processi di trattamento, ai fini di ridurre i consumi energetici e di recuperare risorse dai flussi di scarto. Ci occupiamo inoltre di efficientamento energetico con relativa analisi dei processi ed esecuzione di diagnosi per migliorare le prestazioni energetiche. Effettuiamo audit energetici (UNI 16247) e Sistemi di Gestione dell’Energia tramite l’implementazione di sistemi automatici di monitoraggio dei parametri.

Quali prospettive di sviluppo per le biotecnologie ambientali?

Il tema della salvaguardia ambientale è attualmente una delle maggiori sfide che l’uomo si trova a dover affrontare. Infatti, il crescente inquinamento dovuto alle emissioni di gas clima-alteranti e ad una errata gestione dello smaltimento di rifiuti, sta rendendo necessaria l’implementazione di un’economia di tipo circolare e non più lineare, dove i rifiuti vengono convertiti in risorse per la produzione di nuovi materiali. In questo senso, le biotecnologie ambientali ricoprono un ruolo di primaria importanza, dal momento che, tramite processi innovativi implementati già in scala pilota e industriale, siamo in grado di recuperare risorse dalle acque reflue e dai fanghi di depurazione come ad esempio cellulosa, fertilizzanti e bioplastiche. In questo modo, le biotecnologie ambientali permettono di chiudere il cerchio dell’economia circolare, agendo come principale attore e driver verso l’implementazione di un’economia sostenibile.

 Credete che in Italia se ne parli a sufficienza?

Ad oggi il tema delle biotecnologie ambientali risulta affrontato in minima parte dai mass media, anche se qualcosa si sta muovendo in questa direzione. Infatti, il tema dell’inquinamento ambientale risulta quanto mai attuale e le tecnologie emergenti in grado di ridurlo o arginarlo stanno acquisendo sempre più interesse da parte di aziende ed istituzioni, le quali si stanno adoperando per introdurre normative in grado di supportare l’implementazione di un’economia circolare.

Ci elencate tutte le possibili potenzialità ( o le principali) delle biotecnologie ambientali che studiate?

Le potenzialità delle biotecnologie che studiamo permettono: la valutazione tecnico/economica della trattabilità biologica e dei migliori processi per il trattamento di acque reflue urbane e/o derivanti dall’industria agro-alimentare, farmaceutica, tessile, ecc; la valutazione delle caratteristiche funzionali di biomasse umide (del settore zootecnico, agro-industriale, ecc) ai fini del loro potenziale utilizzo per la produzione di biogas; il fornire servizio di supporto tecnico per la progettazione e/o la pianificazione e programmazione ambientale, secondo scelte tecnologiche allo stato dell’arte, ovvero efficienti e di minore impatto ambientali; l’implementazione di processi innovativi per il recupero di risorse (i.e. nutrienti, cellulosa, bioplastiche) dai flussi presenti all’interno degli impianti di depurazione; il fornire servizio di supporto tecnico-scientifico alla gestione e ottimizzazione degli impianti, sia di digestione anaerobica che di trattamento acque reflue, effluenti e rifiuti liquidi; lo sviluppare sistemi e protocolli di monitoraggio e controllo di processo, sia per impianti di nuova costruzione, che come upgrading di impianti esistenti; stimare l’impronta ambientale dei metodi e sistemi di trattamento e recupero energetici, anche sulla base di metodologie consolidate (i.e. LCA, carbon footprint) e con l’uso di modelli di previsione delle emissioni solide, liquide e aeriformi; coordinare e partecipare alla stesura e implementazione di progetti industriali di innovazione delle tecnologie ambientali riservati a PMI, sia a livello regionale, che nazionale e comunitario.

Con quali realtà collaborate?

InnovEn s.r.l. è ad oggi partner in diversi progetti europei facenti parte del programma Horizon 2020. Tra questi citiamo i progetti Noaw, Glopack, Afterlife, Usable packaging e Ingreen dove InnovEn risulta essere uno dei principali attori per il recupero di risorse quali precursori chimici (acidi grassi volatili) e bioplastiche (poliidrossialcanoati) da materiali di scarto, quali residui agricoli e reflui industriali. Innoven collabora inoltre con aziende del servizio idrico integrato tramite consulenze per l’ottimizzazione di impianti di depurazione esistenti e tramite collaborazione per la stesura di progetti a livello nazionale e comunitario. InnovEn è inoltre proprietaria di due brevetti: Short-Cut Enhanced Nutrients Abatement (SCENA) è un processo che prevede la rimozione via-nitrito di azoto e fosforo da liquami municipali, zootecnici e/o industrialiShort-Cut Enhanced Phosphorus and Polyhydroxyalkanoates Recovery (SCEPPHAR) è un processo che prevede la rimozione via-nitrito di azoto e fosforo dai surnatanti anaerobici integrata con la produzione di bioplastiche (poliidrossialcanoati) La prima tecnologia è stata implementata in piena scala presso l’impianto di depurazione di Carbonera (TV) e tratta ad oggi il 100% dei surnatanti anaerobici prodotti dall’impianto stesso. La seconda tecnologia invece, è stata validata in scala pilota nell’ambito del progetto Horizon 2020 “Smart-Plant” e ha permesso di dimostrare che è possibile recuperare fino a 1.2 kg di bioplastiche all’anno da ciascun abitante allacciato in fognatura.

Cosa ne pensate del futuro del biotech e della innovazione scientifica in Italia?

Le biotecnologie rivestiranno un ruolo sempre più importante negli anni a venire, poiché le tematiche ambientali attuali necessitano di risposte che non possono tardare ancora molti anni ad arrivare e che solo le biotecnologie saranno in grado di fornire. Per quanto riguarda l’innovazione scientifica, invece, l’Italia sta facendo grossi passi avanti, anche in ambito politico, al fine di permettere una transizione dall’attuale economia lineare ad una di tipo circolare. Infatti, è nell’agenda di governo rivedere la ormai obsoleta “direttiva fanghi” al fine di inserire questi flussi all’interno di un modello circolare dove sia possibile recuperare energia e risorse che potranno essere poi utilizzati e valorizzati in altri ambiti industriali.

Chi dovete ringraziare per i vostri studi?

Sicuramente un grande grazie va all’Europa che tramite i suoi programmi di finanziamento permette lo sviluppo di progetti e tecnologie innovative che altrimenti non sarebbe possibile. In secondo luogo, ma non per importanza, un ringraziamento va all’ateneo di Verona e l’Università Politecnica delle Marche per aver contribuito allo sviluppo della società e quindi anche degli studi da essa condotti.

Come vi vedete tra dieci anni?

L’obiettivo futuro di InnovEn s.r.l. è quello di diffondere le innovazioni ed i processi da essa sviluppati che, grazie ad anni di ricerca scientifica sperimentale condotta a livello europeo e globale siamo in grado di applicare

FB

Condividi Articolo

Share on facebook
Facebook
Share on twitter
Twitter
GENELAB-SRL
Gibob
ViroStatics
HiQnano
LMPE srl
Graftonica
Genomix 4 Life
EnGenome
3DIFIC
INSIMILI
Clonit
Euleria
Growa