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Tutte le nuove scoperte scientifiche dell’ultimo periodo

Ecco come la scienza sta andando avanti

Ogni settimana che passa – ormai lo sappiamo – la scienza fa dei passi in avanti.

Progressioni che riguardano tanto lo sviluppo di nuove tecnologie e di nuove terapie, quanto la costruzione di nuove consapevolezze derivanti dagli studi scientifici.

In relazione al periodo che ci stiamo lasciando alle spalle, abbiamo deciso di raccogliere le notizie che riteniamo più interessanti tra quelle inerenti alle novità che le cronache hanno raccontato.

Per quanto riguarda il Covid19, non sembrano esserci novità clamorose né in termini di cure sperimentali (qualcosa in realtà sembra muoversi attorno ad un nuovo antivirale che avrebbe dimostrato di funzionare sui criceti → Covid, nuovo antivirale funziona nei criceti – Biotech – ANSA.it ) né rispetto allo sviluppo di nuove e magari pericolose varianti. Per ora, ci si è fermati ad Omicron, e si fa un gran dibattere sulla possibilità che questa variante, che ormai è maggioritaria in buona parte di globo terrestre, comporti la trasformazione della pandemia in endemia. Se ne dibatte e, come spesso è capitato, i pareri degli scienziati, in specie su quello che accadrà di qui in avanti, sembrano piuttosto difformi. Qualcosa di curioso che è accaduto riguarda di nuovo i pipistrelli, che abbiamo imparato a conoscere anche in qualità di animali serbatoio per una lunga serie di virus, compreso il SarsCov2. Ecco che di recente, proprio tra i pipistrelli e, come riporta Repubblica (Scoperti nei pipistrelli tre coronavirus gemelli del SarsCoV2. Possono infettare l’uomo, ma non preoccupano – la Repubblica ), sono stati rintracciati altre tre tipologie di coronavirus simili al patogeno che ha sconvolto il mondo all’inizio del 2020.

Al momento, sembra che la scienza non se ne preoccupi poi molto. Conosciamo la variabilità che accompagna il tema del salto di specie ma, sotto il profilo dell’interesse, sembra, come ripercorre la fonte sopracitata, che i ricercatori possano, attraverso questa nuova ricerca, fondare una nuova ipotesi, ossia che il SarsCov2 sia balzato dal pipistrello all’uomo senza bisogno di un animale intermedio.

Quello che, per il Covid19, sarebbe stato il pangolino (ma non è ancora del tutto chiaro).

Lo studio sui nuovi tre coronavirus è già stato pubblicato su Nature.

Veniamo al resto. Un’altra scoperta scientifica di tutto rispetto è, come fa presente l’Ansa (Hiv, scoperta una nuova variante più aggressiva e contagiosa – Biotech – ANSA.it ), il rinvenimento di una variante nuova e più aggressiva del virus dell’Hiv. Anche i questo caso i commenti tendono a spegnere gli allarmismi ma, il fatto che un virus circolante da tempo continui ad evolvere in forme più aggressive – come viene fatto notare dalla fonte sopracitata – potrebbe – questo sì – spegnere certi ottimismi riguardanti l’evoluzione della pandemia in corso. Sembra di capire come non sia detto che i virus, nel tempo, tendano a divenire meno “cattivi”.

Ma questo è plausibile per ogni patogeno?

Andando avanti nel novero delle scoperte che sono state fatte di recente, vale la pena rimarcare un’ulteriore scoperta scientifica comparsa su Nature. Pure in questo caso, almeno in Italia, è l’Ansa a dare la notizia (Non è vero che il cervello rallenta dopo i 20 anni – Biotech – ANSA.it): stando a quanto evidenziato dall’agenzia, uno studio scientifico dell’Università di Heidelberg ha dimostrato come la versione per cui il cervello umano arrivi al suo massimo delle capacità attorno ai vent’anni sia smentibile. La nuova soglia fissata è quella dei 60 anni: è a quel punto che il cervello umano inizierebbe a lavorare con meno velocità.

E ancora, questa volta in ambito biotech, appare utile annotare anche i passi avanti fatti per la predisposizione di organi da trapianto utili per tutti i gruppi sanguigni. Si veda l’Ansa pure in questa circostanza (Trapianti, il primo organo universale per ogni gruppo sanguigno – Biotech – ANSA.it). Il fine della ricerca, che proviene dagli Stati Uniti e più nello specifico da Toronto, è anche quello di evitare le lunghe liste di attesa che si creano per via della necessaria e certosina ricerca di un organo che sia compatibile con un gruppo sanguigno, in funzione di un trapianto.

Infine, ma non per ultimo, una medaglia che spetta all’Italia: proviene dalla Federico II e dal Ceinge di Napoli la notizia secondo cui le “regioni non codificanti”, alla base dei tumori del cervello tra i bambini, sarebbero celate nel cosiddetto “Dna spazzatura”.

Il fatto di aver finalmente compreso quali geni trattare potrebbe rivelarsi decisivo in futuro.

Forse la notizia non è stata data con la giusta enfasi da certa stampa ma quanto proveniente da Napoli rende di nuovo orgogliosi tutti noi italiani.

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