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Ora rinascono le idee di Achille Bertelli: l’iniziativa che raccoglie il testimone scientifico

Così il dottor Matteo Bertelli rilancia la ricerca attorno alle molecole naturali

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Lotta al Covid-19, importante scoperta dell’Università di Perugia

Un altro colpo messo a segno dalla ricerca scientifica del Belpaese: l’Università di Perugia è l’autrice di uno studio attorno al Covid-19 che sta facendo parlare di sé. Mentre la pandemia rialza la testa “grazie” alla variante Delta, del resto, la scienza è al lavoro per affinare la comprensione dei meccanismi dell’infezione che ha sconvolto il pianeta. Nello specifico, alcuni ricercatori dell’Ateneo perugino si sono soffermati su uno dei processi biochimici mediante cui il virus è in grado di portare alla morte le cellule con cui riesce ad entrare in contatto in modo decisivo. Gli esiti del lavoro sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica Redox Biology, così come riporta Umbria.24.it. La questione però non si ferma soltanto al processo biochimico. I ricercatori, una volta appreso il meccanismo, hanno iniziato a ragionare pure di molecole che, arrivati a questo punto, potrebbero rivelarsi utili nella lotta al SarsCov2. Sappiamo del resto come la ricerca si stia concentrando su tre grandi filoni: il più importante, ossia quello legato ai vaccini; le terapie legate ai farmaci antivirali: lo studio e della ricerca di molecole naturali che potrebbero fare quantomeno da ausilio. Tutta la ricerca è stata sostenuta – come sottolineato sull’Ansa – dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. Sempre sull’agenzia, è possibile approfondire più di un aspetto, leggendo il comunicato stampa diffuso dalla stessa Università: “Questo passo avanti nella lotta al virus – ha dichiarato Maurizio Oliviero, che è il rettore dell’Ateneo peruigino – ci inorgoglisce e dimostra ancora una volta quanto la multidisciplinarietà sia una risorsa fondamentale nella ricerca scientifica. Ringraziamo tutti i colleghi del Gos – ha aggiunto – che hanno contribuito a conseguire un simile risultato: lo sforzo corale che hanno profuso in questa ricerca è la prova delle enormi potenzialità del nostro Ateneo, che stiamo mettendo a servizio di tutta la comunità…”. Di sicuro interesse, per noi di Biotecnologie-news, notare come a Perugia stiano insistendo molto sul tema delle “molecole d’interesse”. Adesso bisognerà attendere magari ulteriori esiti dello studio. Sul sito dell’ente, ancora, viene specificato come le informazioni ricavate dal lavoro dei ricercatori possano – questa è almeno la speranza – suggerire ipotesi nuove in termini di approccio terapeutico.

Articolo scientifico

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