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Intervista ad Euleria

Nel mondo delle realtà innovative italiane, abbiamo incontrato Euleria, un’altra azienda sorta in Trentino che sta facendo parlare, e bene, di sé. La riabilitazione, sia essa in clinica o da remoto, è un altro settore in costante sviluppo. Ma i tempi stanno cambiando, e le nuove tecnologie tendono ad offrire soluzioni migliori in tempi brevi. Tra dispositivi di nuova generazione, progetti ed applicazioni capaci di coadiuvare il lavoro dei professionisti del settore, ecco un altro viaggio nella progressione scientifico-tecnologica firmata Italia.

Come siete nati?

Euleria è una Società Benefit. Nasce a Trento nella prima metà del 2020, per iniziativa del CEO & Co-Founder David Tacconi e del CTO & Co-Founder Roberto Tomasi. La mission di Euleria è sempre stata quella di supportare, attraverso dispositivi medicali e servizi di telemedicina, i professionisti del movimento (prevalentemente Fisioterapisti e Dottori in Scienze Motorie) nel realizzare percorsi di riabilitazione efficace e misurabile per i propri pazienti, sia in centro riabilitativo/clinica/ospedale che da remoto. Lungo il primo anno di fondazione, tre business angels hanno scelto di investire in Euleria, e sono tuttora Corporate Partners. Si tratta di:

– Bio4Dreams

– BioValley

– AImpact

Come siete strutturati?

David Tacconi | CEO & Co-Founder:

«Siamo un gruppo di lavoro formato da ingegneri biomedici, sviluppatori di software ed esperti del movimento. Molti componenti del team di Euleria avevano già condiviso la medesima mission in CoRehab, azienda alla quale si deve l’implementazione dei software alla base dei dispositivi medicali e gran parte dell’attività di ricerca e sviluppo che tuttora confluisce nei prodotti e nei servizi di Euleria. Attualmente, gli Eulerians sono circa 15 risorse tra Product & Quality Specialists, Researchers & Developers, UX & UI Designers, più altrettanti consulenti tecnici ed esperti che compongono il Board Scientifico».

Su quali brevetto o tecnologia vi state concentrando?

Roberto Tomasi | CTO & Co-Founder:

«Il progetto tecnico di Euleria è reso possibile grazie alla tecnologia dei sensori inerziali, che consentono di misurare con una precisione del decimo di grado i movimenti eseguiti dal paziente. I dati registrati dai sensori vengono elaborati dal nostro software e forniti in tempo reale al paziente sotto forma di exergame. Il software dedicato consente poi di elaborare i risultati e fornire informazioni precise e dettagliate al professionista. I dispositivi medicali attualmente distribuiti da Euleria sul mercato internazionale sono: Riablo, per i percorsi di riabilitazione in centro riabilitativo/clinica/ospedale; Kari, per i percorsi di riabilitazione da remoto. A questi due prodotti è stato, in seguito, affiancato un servizio online per la riabilitazione da remoto/a domicilio: si tratta di Telerehab, che permette al paziente di prenotare un video-consulto con uno dei migliori professionisti del movimento del network di Euleria, e di inizializzare un percorso di riabilitazione da remoto con Kari , monitorato dall’assistenza costante del professionista selezionato».

Cosa pensate dello stato di salute del biotech in Italia?

Valentina D’Angeli | Kari Specialist & Clinical Researcher:

«Di recente, Euleria ha partecipato a Cambiamenti, un format a cura di Fondazione Caritro in cui si è discusso del futuro della ricerca. Inevitabilmente abbiamo passato in rassegna i numeri del biotech italiano e delle relative attività di sviluppo, concludendo che le imprese del biotech applicato alla salute generano attualmente risultati più che soddisfacenti in termini di supporto al comparto clinico e fatturato. Come Società Benefit, poi, ci incoraggiano enormemente quelle testimonianze di altri ricercatori che mostrano come le biotecnologie godano di ottima salute anche in campi diversi ma complementari a quello sanitario, quali l’industria e l’ambiente».

Con quali realtà collaborate?

Marta Galeotti, Sales & Marketing Manager:

«Come specificato da Valentina, siamo una Società Benefit: crediamo quindi che l’innovazione tecnologica possa e debba avere un impatto migliorativo nella vita dei professionisti e dei pazienti. Soprattutto, al fine di realizzare dispositivi CE 1/m all’avanguardia, crediamo nella ricerca scientifica continua: per questo collaboriamo con alcuni tra i migliori istituti di ricerca, tra cui Fondazione Bruno Kessler, Università degli Studi di Verona, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Fondazione VRT e Santa Lucia | Neuroscienze e Riabilitazione. Non solo: l’attenzione alle esigenze del paziente e dei professionisti del movimento ci ha portati a conoscere a fondo la realtà clinica ed extra-clinica in cui ogni paziente si trova ad affrontare la riabilitazione; per questo motivo abbiamo stretto anche partnership con enti come VillageCare e con i professionisti di Telerehab, che ogni giorno ci permettono di entrare in contatto con caregiver, assistenti e operatori vicinissimi alle necessità degli utenti riabilitativi. Posso infine affermare che i partner più vicini a Euleria sono i clienti stessi: cliniche fisioterapiche, ospedali, professionisti privati che, grazie ai loro feedback e al loro supporto, impongono ai nostri dispositivi un ritmo e una qualità di sviluppo sempre molto sostenuti. E trovo che questo sia un valore aggiunto per un team come il nostro, che sviluppa non solo tecnologie riabilitative ma veri e propri strumenti e metodi di cura».

Come vi vedete tra dieci anni?

Enrica Di Sipio | Riablo, Production & Quality Specialist:

«In questi primi anni di lavoro, ci siamo rapidamente accorti che realizzare dispositivi per una riabilitazione misurabile non poteva prescindere dal concepire anche il relativo metodo di utilizzo – un insieme di linee-guida operative e verificate da proporre a quei professionisti del movimento in cerca di soluzioni di cura efficaci e misurabili. Una volta concepito il metodo, era importante validarlo clinicamente: possiamo dire che lo sforzo di ricerca e sviluppo che Euleria ha sostenuto in questa direzione ci ha ripagato. Oggi Riablo è utilizzato da centinaia i cliniche in Europa, mentre il più giovane Kari si sta affermando in Italia come una soluzione agile e inclusiva per la riabilitazione da remoto. Se il 2021 sta rappresentando per Euleria un anno di consolidamento e crescita sul mercato, per gli anni a seguire stiamo progettando il raggiungimento di importanti obiettivi di crescita, rivolti ad aziende di ogni dimensione. In questo momento storico, il settore della digital-health è necessariamente in espansione: tra dieci anni, ci piacerebbe senz’altro aver operato in una decade di altrettanta attenzione condivisa verso la telemedicina e la digitalizzazione della sanità».

Quali risultati avete conseguito sino a questo momento?

David Tacconi | CEO & Co-Founder:

«Sicuramente questi primi anni sono stati intensi. L’acquisizione dei nuovi clienti è proseguita di pari passo con l’attività di ricerca e sviluppo sui Riablo e Kari, ma non abbiamo mai smesso di dialogare con le realtà innovative più interessanti nel panorama della digital-health internazionale. Tra maggio e giugno 2021 Euleria è diventata partner di Santagostino per i percorsi di riabilitazione e teleriabilitazione – Riablo e Kari sono stati introdotti nella sede di Santagostino Plus a Milano e utilizzati nel corso di quattro giornate di screening gratuiti, con l’obiettivo condiviso di predisporre e diffondere percorsi di riabilitazione misurabile su larga scala. Allo stesso tempo stiamo supportando l’avvio di progetti di teleriabilitazione anche con altre importanti realtà del panorama nazionale e internazionale, quali il CDI, il Centro Auxologico, il Centro Quadrante, l’Humanitas, la Fondazione Santa Lucia, il centro Eutonia supportato da Televita e molti altri attori di questo contesto che stanno sposando le nostre mission e vision. Con il titolo di Migliore Startup 2020, Euleria si è aggiudicata la vittoria della prima edizione di LDV20 nell’ambito di RADAR, l’evento dedicato all’innovazione imprenditoriale a cura di Sparkasse. Abbiamo predisposto il nuovo Euleria Lab, che vedrà la luce nella nuova bellissima sede del Be-Factory di Rovereto: un contesto di training a misura di paziente dove i nostri Clinical Advisor eseguiranno test di valutazione dello stato fisico con il duplice obiettivo di acquisire dati utili alla ricerca sui dispositivi e di creare cultura sulle possibilità di teleriabilitazione. Da oltre un anno prosegue poi Kari4Covid19, che ha visto oltre 300 pazienti di altrettante cliniche reclutate ad hoc seguire un percorso di teleriabilitazione domiciliare con Kari durante e dopo la pandemia. Insomma: vogliamo realmente contribuire a cambiare il modo con cui si pensa e si fa riabilitazione in clinica e a domicilio, ed essere attori protagonisti del cambiamento in atto nel nostro Paese e in tutta Europa».

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