La rivista Biotecnologie-news.it è iscritta al n. 1/21 Registro Stampe dd. 29/1/2021, presso il tribunale di Trento.

EBTNA
Bertelli Farmaceutici

Ora rinascono le idee di Achille Bertelli: l’iniziativa che raccoglie il testimone scientifico

Così il dottor Matteo Bertelli rilancia la ricerca attorno alle molecole naturali

ENDOVIR ®

Aziende Innovative

BIOTECNOLOGIE NEWS

Aziende Innovative

IN3 DIAGNOSTIC
ABRES
Stem Sel
Biovecblock
Innoven
Bioecopest
NGB GENETICS
THEOREO
ADAM
Drug Discovery Clinics s.r.l.
O3 enterprise
Novavido
CHEMICARE
Chemicare

 Perché la dieta potrebbe influire sulla gravita del Covid-19

Dieta e Covid-19 sono un binomio ancora tutto da scoprire. Le evidenze, sino a questo momento, hanno portato ad una risposta univoca: la soluzione per stroncare la pandemia è dettata dai vaccini, che ormai sono nella nostra disponibilità, e nelle misure di distanziamento. La scienza continua tuttavia ad interrogarsi su quali altri legami esistano, per esempio in termini genetici, tra il contrarre una forma grave della infezione da SarsCov2 e l’essere, per così dire, predisposti alla malattia (che colpisce indistintamente). Tra i tanti settori indagati, la dietologia ha sicuramente avuto spazio tra le pubblicazioni scientifiche in merito alla gravità del Covid-19. Sappiamo quanto la alimentazione influisca, in generale, sul benessere di una persona. Al contempo, è assolutamente chiaro che la sindrome dovuta al SarsCov2 non possa essere combattuta, modificando semplicemente le abitudini alimentari. In ogni caso, una novità sostanziale è emersa in questi giorni grazie a questo studio, che è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista BMJ Nutrition Prevention & Health. La sintesi è che una dieta basata essenzialmente sul consumo di pesce e verdura possa ridurre in percentuali le possibilità di aggravarsi di Covid-19 in modo grave. I professionisti oggetto dello studio erano tutti membri del Survey Healthcare Globus, di cui fanno parte professionisti della Medicina o della Infermieristica. Il numero totale delle persone coinvolte nello studio – come riportato dall’Agi   è di circa duemila. Da alcuni virgolettati presenti sulla fonte appena citata è possibile sottolineare qualche aspetto in più: “Gli intervistati che hanno affermato di seguire diete a base di verdure o pesce avevano, rispettivamente, il 73% e il 59% di probabilità inferiori di infezione da COVID-19 da moderata a grave, rispetto a coloro che non avevano questi schemi dietetici”, si legge sulla agenzia. E ancora: “Coloro che hanno affermato di aver seguito una dieta a basso contenuto di carboidrati e ricca di proteine ​​avevano quasi 4 volte più probabilità di contrarre un’infezione da covid da moderata a grave”. La ricerca è importante perché fornisce più di qualche indicazione. Per i più ottimisti, in realtà, attraverso questi studi è possibile decretare un quadro esaustivo di quali comportamenti alimentari debbano essere tenuti se si vuole evitare di ammalarsi attraverso delle forme gravi derivanti dall’infezione del SarsCov2. Nel corso di questa fase, la scienza tutta sembra particolarmente attiva nel fornire riposte alla pandemia. E anche l’alimentazione, com’era abbastanza pronosticabile, è ormai a pieno titolo riconosciuta quale ambito sul quale è possibile intervenire per evitare forme gravi di malattia. Siamo certi che si continuerà ad indagare in merito. Vale la pena sottolineare come il campione dello studio in oggetto fosse fortemente esposto al rischio della contrazione di un’infezione virale da SarsCov2.

Redazione

Condividi Articolo

Share on facebook
Facebook
Share on twitter
Twitter
GENELAB-SRL
Gibob
ViroStatics
HiQnano
LMPE srl
Graftonica
Genomix 4 Life
EnGenome
3DIFIC
INSIMILI
Clonit
Euleria
Growa
Growa
Growa