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Perché in futuro sentiremo parlare spesso di Venomica

Possibile che alcuni tipi di veleni abbiano effetti benefici per l’uomo? Sono tanti gli scienziati che, ormai da secoli, si interrogano attorno a questa domanda, con risultati che possono essere molto diversi tra loro. La branca scientifica che si occupa di verificare gli esiti di quel quesito si chiama “Venomica” ed ha origini davvero antiche. Stando a quanto riportato da Pennaecadueco.it – che ha pubblicato un articolo interessantissimo sulla Venomica e sulle sue prospettive , parliamo di millenni. Dal principio di questa storia ad oggi molte certezze sui veleni animali e sulla loro possibile applicazione sono state modificate. E oggi di Venomica si può parlare con coscienza di causa. Per quanto alcuni dei veleni animali presenti in natura non abbiano ancora trovato uno spazio esaustivo tra le ricerche scientifiche, forse anche per le difficoltà che possono essere dedotte. L’Italia, e in specie Pisa, è stata protagonista assoluta dell’evoluzione scientifica della Venomica qualche secolo fa. L’umanità, nel corso della sua storia, si è concentrata per lo più sugli antidoti in grado d’inibire l’azione dei veleni, ma c’è chi mostra la convinzione che le tossine animali possano apportare delle utilità. Partiamo da qualche fatto corroborato: è abbastanza semplice imbattersi in pubblicazioni, anche di carattere divulgativo, relative al veleno d’ape. Come specificato su Catania Today, per esempio, al netto del bisogno di constatare la sussistenza di possibile allergie, è ormai chiaro che il veleno d’ape possa “essere utile sia al livello estetico che per curare alcuni problemi di salute”. Senza soffermarci troppo sul singolo veleno, vale la pena sottolineare come l’attenzione sulla Venomica risulti essere in aumento. Può essere citata la bungaro-tossina, che si ottiene invece attraverso il veleno di serpente: è un discorso complesso. Come ripercorso sempre da Pennaecaduceo.it, la bungaro-tossina è stato “scoperto più di cinquanta anni fa” ed è “ancora insuperato come strumento farmacologico selettivo ed efficace per lo studio di recettori nicotinici dell’acetilcolina”. In ogni caso, questa è un branca scientifica attorno cui permangono delle perplessità o comunque delle difficoltà. Ed è un bene sottolinearlo. La sensazione è che ricercatori e scienziati abbiano intrapreso un cammino millenario che è ancora in corsa, e che la Venomica possa essere riscoperta grazie anche all’esplosione dei composti derivanti da studi e ricerche attorno a quello che la natura mette a disposizione degli esseri umani. Una scienza ancillare al possibile progresso della Venomica è la biotecnologia, che sta – come raccontiamo settimanalmente su questa rivista – offrendo opportunità di sviluppo innovative. L’incontro tra Venomica e biotech potrebbe comportare novità di rilievo.  All’interno dell’approfondimento davvero esaustivo della fonte sopracitata, viene fatta un’elencazione che sintetizziamo: dalle cono-tossine delle chiocciole alle ai peptidi ed ai polipeptidi presenti all’interno del veleno dello scorpione, del ragno e della bava di lumaca, passando per alcune tossine che “mostrano una selettività molto elevata verso tipi particolari di canali ionici e sono utilizzate per il loro studi”: non siamo nell’anno zero della Venomica, ma è chiaro che questa scienza, che sembrerebbe offrire una vasta gamma di opportunità, debba ancora essere indagata. Poi c’è il caso dell’adesivo fibrinico, che deriva dal veleno di serpente e che ha trovato applicazione nei confronti di alcune suture, dopo ricerche e sperimentazioni operate in Brasile. In chiusura dell’articolo, vengono presentati alcuni nomi commerciali di farmaci: segno di come la Venomica, almeno in parte, abbia iniziato ad istituzionalizzarsi, trovando spazio sui banconi delle farmacie. Infine, è bene notare quanti e quali articoli scientifici sono stati pubblicati negli ultimi tempi attorno alle possibili proprietà dei veleni animali ed alle loro possibili applicazioni. A titolo esemplificativo, basta cercare snake venom + terapy su Pubmed.

Redazione

 

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