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Scoperti batteri che non evolvono da quasi 200milioni di anni

Siamo dinanzi ad una scoperta tanto nuova quanto curiosa: esistono batteri che sembrano non avere alcuna intenzione di evolvere. Il che potrebbe smentire almeno in parte le regole procedurali sulla progressione di una specie. In qualche modo, si tratta di organismi che marciano in direzione contraria rispetto alle logiche della evoluzione, che quindi potrebbe addirittura non interessare tutti gli organismi presenti sul globo terrestre. Ma è presto per dirlo. Il nome della specie è Candidatus Desulforudis audaxviator. Gli anni durante cui non hanno modificato una virgola di se stessi sono invece 175 milioni. La notizia – che ha iniziato a circolare in queste settimane – è stata ripercorsa pure da La Stampa. La ricerca è frutto del lavoro di chi opera nel Bigelow Laboratory for Ocean Science. Il sito del laboratorio ha pubblicato una sintesi dei risultati, in cui peraltro viene dichiarato che: “Questa scoperta ci dimostra che dobbiamo fare attenzione quando avanziamo ipotesi sulla velocità dell’evoluzione e sul modo di interpretare l’albero della vita“. La parola utilizzata per descrivere il comportamento dei batteri è “stasi”. Una modalità evolutiva (in qualche modo) che può dipendere anche dal luogo scelto da questi batteri per risiedere. Gli organismi in questione, infatti, abitano sottoterra, dove potrebbero aver appreso delle capacità per evitare di modificarsi. E forse questo è uno degli elementi in grado di spiegare il perché della mancata evoluzione, che come abbiamo visto dura da milioni di anni. Ma si può escludere che questa specie di batteri non evolva comunque in futuro? A conti fatti no. E’ infatti possibile che Candidatus Desulforudis audaxviator abbia tempi lunghissimi per procedere attraverso meccanismi evolutivi. Almeno questo sembra il senso di un’altra delle frasi rilasciate dal  Bigelow Laboratory for Ocean Science: “E’ possibile che alcuni organismi vadano incontro a sprint evolutivi e che altri avanzino più lentamente, rendendo difficile stabilire delle cronologie molecolari affidabili”, hanno fatto sapere dal centro, come riporta sempre la fonte sopracitata. I batteri sono stati notati per la prima volta nel 2008, ma soltanto in queste settimane stanno emergendo le prime conclusioni riguardo alle loro caratteristiche. La scienza può procedere a passi lenti, ma continua a stupire tutti con costanza.

Redazione

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