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Perché in Italia è conveniente investire in aziende start-up

Le startup sono una grande opportunità per gli investitori: scegliere oculatamente l’idea su cui investire può portare a grandi profitti. Per questo motivo è importante tenere in considerazione vari fattori al momento della scelta dell’idea da supportare: 

  1. Una conoscenza dettagliata del prodotto o servizio che la startup intende sviluppare.
  2. Le possibilità della tua azienda.
  3. La possibile concorrenza.
  4. Le potenziali partnership e il loro potere finanziario.
  5. Le risorse finanziarie di cui potrebbe avere bisogno la startup per andare avanti.
  6. Le risorse umane che la compongono.
  7. L’effetto economico, scientifico e sociale che potrebbe avere sulla comunità.

Ma qual è la situazione delle startup nel panorama italiano?

Il 27% delle startup ha sede in Lombardia (la sola provincia di Milano ne conta 2.282), mentre la regione con la maggiore densità di imprese innovative è il Trentino-Alto Adige: circa il 5,4% di tutte le società costituite negli ultimi 5 anni è una startup.

Nonostante la crisi del 2020 abbia colpito tutti i settori economici, le startup hanno dimostrato una forte capacità di adattamento: stando ai dati del Ministero dello Sviluppo, il numero di startup innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese ha continuato a crescere (+10,4%), superando la soglia delle 12.000 unità nel novembre 2020.

I principali fattori che hanno contribuito alla sopravvivenza e alla crescita delle startup sono stati: forte attitudine al digitale e allo smart working, velocità e flessibilità nel rispondere alle nuove esigenze, elevato livello di competenze tecniche e informatiche. Una buona parte delle startup innovative (il 75% del totale), infatti, opera nel settore dei servizi alle imprese, spesso facendo ricorso alle cosiddette Tecnologie 4.0 (ICT, telecomunicazioni, intelligenza artificiale e green economy). Si riscontra anche una buona percentuale di imprese energetiche e green (14,6%).

Investire in startup innovative è un’ottima opportunità data all’investitore, all’innovatore e all’azienda nel suo complesso. Lo sviluppo di un’idea innovativa spesso comporta la necessità di manodopera, portando così a un aumento dell’occupazione e a una forte espansione dell’economia. Gli investitori, inoltre, hanno anche la possibilità di aumentare i propri profitti aumentando gli investimenti e, perché no, trasformare col tempo queste startup in grandi aziende.  Se una startup crea idee innovative, porta anche un aumento della qualità della vita dell’azienda, fornendo prodotti e servizi più efficaci. Inoltre, grazie al supporto fornito dagli investitori, i creatori di startup hanno la possibilità di concentrarsi sul processo creativo, realizzando sempre più prodotti e servizi innovativi.

L’imprenditoria innovativa, inoltre, è stata oggetto di interesse anche da parte dello Stato, che ha messo in atto delle misure tese a sostenere e stimolare il rafforzamento di questo settore fin dal dicembre 2012 (con lo Startup Act). Le ultime decisioni in merito sono contenute nel decreto 28 dicembre 2021 del Ministero dello Sviluppo Economico, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso mese, in cui si elencano le modalità di attuazione degli incentivi fiscali riguardanti l’investimento in startup e PMI innovative.

In particolare, è prevista un’agevolazione fiscale pari al 50% dell’investimento effettuato in startup innovative (fino a un massimo di investimento di 100.000 € per ciascun periodo di imposta), nei limiti delle soglie fissate dal regime “de minimis”. Per accedere a queste agevolazioni l’investimento può essere effettuato o direttamente o attraverso fondi comuni (Oicr) e deve essere mantenuto per almeno 3 anni.  

Tenendo conto della straordinaria situazione in cui ci troviamo a livello globale, queste facilitazioni finanziarie aiuteranno sicuramente a mantenere attivo questo settore economico, sia da parte dei creatori di startup che degli investitori.

Considerando un quadro generale dell’ambiente in cui si trovano e dello sviluppo delle startup in Italia è possibile notare un aumento degli investimenti. La crescita esponenziale del numero di startup di anno in anno significa che questo nuovo modello di impresa sta funzionando e che gli investitori hanno iniziato a guadagnare fiducia, aumentando il loro supporto.

Un fattore che aiuta ad attrarre investitori è il fatto che nei primi tempi una startup necessita di piccole fonti di finanziamento, poiché nelle fasi iniziali sono necessarie poche risorse. Ciò garantisce all’investitore che, nel peggiore dei casi, non subirà grosse perdite; invece, nel caso in cui il valore della startup aumenti, i profitti per l’investitore saranno molto alti.

In conclusione possiamo dire che le startup hanno un grande potenziale per portare cambiamenti nel mondo. È anche certo che il loro numero aumenterà ancora in futuro, grazie a idee innovative e progressi tecnologici. Come disse Steve Jobs, l’innovazione è l’unico modo per vincere: possiamo dunque affermare con convinzione che le startup sono importanti per la crescita economica di un Paese.

SILVIA GAUDENZI – KLEVISA LLESHI

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